SWEET SWEET HOME




.....................Benvenuti in casa mia............................



Non so come tu sia riusciuto a trovarla. Che sia stato il fato o una forza misteriosa a permetterti di raggiungere questo riparo non ha importanza. Entra e riposa le membra stanche dal lungo vagare. Accetta senza remore quel po' che posso offrirti e, nell'andar via porta con te nel mondo un po' della serenità che qui vi regna.










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lunedì 14 giugno 2010

L'OGGETTO....

Tra gli immensi pascoli che la Majella e l'alto Sangro sorvegliano benevoli, sorge il piccolo paesino di Pescocostanzo. Un gioiello dove Rinascimento e Barocco si mescolano per dar vita a qual'cosa di veramente unico. In quello che è stato dichiarato uno dei più bei borghi d'Italia a due passi dal cinquecentesco Palazzo Comunale. si trova un piccolo negozio che contiene al suo interno un vero tesoro. Il negozio si chiama " L'oggetto", il suo nome è tutto un programma.
Entrare in questo piccolo negozio è come entrare nella grotta della favola di Ali' Baba' e i quaranta ladroni , solo che qui non c'è bisogno di pronunciare la mitica frase " Sesamo apriti ". Qui la porta è sempre aperta e , ad accoglierti al suo interno c'è Caterina la proprietaria.
Il suo sorriso riscalda il cuore e il suo modo gentile di accoglierti esprime al meglio il detto sulla mia splendida terra ossia " Abruzzo forte e gentile ". La sua disponibilità e la sua esperienza fanno sì che difficilmente chi entra non trovi un piccolo tesoro da portarsi via .
Una volta attraversata la porta d'ingresso si entra in un piccolo regno incantato , gli oggetti sono posti uno vicino all'altro o addiruttura l'uno sull'altro in quello che, volutamente, sembra un caos ma che ti invita invece a cercare bene e scovare quel piccolo oggetto che poi renderà più bella e calda la tua casa.
Qui trovi di tutto dai Teddybears alle bambole di pezza, dai manufatti di pura porcellana alle statuine in bisqiut.
Dalle famose maiolice di Castelli all'oggetistica shabby. Plaid, asciugamani di antica manifattura, cuscini a mezzo punto, copritavoli in Gobelin qui regnano sovrani.
Se per le vostre vacanze estive non avete ancora deciso dove andare, fate un pensierino sull'Abruzzo è una terra che non vi deluderà e in più ci darete una mano a farla rialzare dopo il tremendo terremoto dell'anno scorso.























martedì 8 giugno 2010

I LOVE TEDDYBEARS

Chi di noi da bambino non ha mai giocato con un tenero e morbido orsetto? Per molti di noi è stato il primo giocattolo. Quel tenero peluche con il quale trascorrevamo tutte le notti e al quale ci stringevamo quando, nel buio della notte, ci svegliavamo di soprassalto per aver fatto un brutto sogno.

O quando di notte i rami dell'albero in giardino mossi dal vento producevano l'ombra minacciosa di un grande mostro sulla parete della nostra camera da letto .
Quell'amico inseparabile che ci trascinavamo dietro quando a malapena riuscivamo a muovere i primi passi e dal quale era impossibile allontanarci persino quando, sporco e puzzolente, nostra madre cercava di infilarlo in lavatrice.
Quel caro amico che riuscivamo a salvare dall'orribile tortura, che nostra madre gli infliggeva quando, dopo la centrifuga, lo stendeva per le orecchie ad asciugare all'aria insieme al resto del bucato. Allora ci arrampicavamo su una sedia cercando di arrivare al suo piedino e lo tiravamo forte forte finchè le mollette cedevano e lui era finalmente libero.
Quel dolce amico che non ci ha mai lasciati soli, neanche nel periodo più brutto della nostra adolescenza, quando ci sentivamo dei brutti anatroccoli, o quando i compagni di scuola non ci accettavano e ci prendevano in giro.
O quando " lui " il ragazzo più bello della scuola non ci filava proprio e noi morivamo solo al pensiero che lui potesse rivolgerci un sorriso.
Si, lui era sempre lì, presente e disponibile pronto a consolarci. Soprattutto quando il mondo ci crollò addosso: il nostro grande amore ci aveva lasciati .
Ma lui imperterrito era sempre lì, con i suoi occhioni dolci, pronto a farsi stringere forte al cuore nonostante fosse zuppo fradicio delle nostre lacrime.
Senza mai lamentarsi anche quando, ormai
adulti, decidemmo di relegarli in un vecchio armadio in soffitta. Ma ora che mettendo in ordine in soffitta ho ritrovato il mio teddybear ho deciso che le cose dovevano cambiare.
Ora sarò io a prendermi cura di lui a far sì che sia ricompensato per tutto l'amore che mi ha donato in quegli anni.
Dopo averlo ben lavato e centrifugato, devo ammettere che non ho avuto il coraggio di appenderlo per le orecchie, ho preferito metterlo sdraiato sullo stendino per farlo asciugare. Ora dicevo è in attesa che gli trovi degli abiti appropriati.
Non appena sarà presentabile vi prometto che vi mostrerò le sue foto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ispirato dal Web e da riviste di giocattoli