
Oggi il mio spirito nordico si fa sentire più forte che mai, la nostalgia per la terra che mi ha visto crescere da bambina di tanto in tanto torna a farsi sentire. I miei si sono trasferiti in Gernamia nel lontano 1960 io li ho raggiunti poco dopo. Dapprima vivevemo in centro a Stuttgart una bella città, piena di giardini sempre curati e tanti parchi dove poter giocare liberamente, ma già da allora abbastanza caotica. In seguito ci siamo trasferiti a Eltingen un paesino prettamente agricolo a 15 km da Stuttgarten.
I miei ricordi vanno alle lunghe giornate primaverili quando dopo il lungo inverno la natura si risvegliava. I campi non più coperti dalla fitta coltre di neve che li aveva prottetti nel lungo inverno nordico, prendevano vita con centinaia di colori che solo i fiori sanno creare e i cerbiatti scendevano giù dal bosco e venivano a brucare l'erba sulla collinetta davanti casa. Allora prendevamo i nostri cestini di vimini e andavamo a raccogliere l'edera e i fiori che crescevano liberi nei prati per farne ghirlande da appendere alla porta di casa, alle maglie dei mobili o alle finestre. Era un modo per dare il benvenuto alla primavera e per accogliere in modo più gioioso i nostri amici.
Ho portato con me al rientro in Italia molte delle tradizioni tedesche e ancora oggi a distanza di oltre 30 anni cerco di tenerle vive e di non perderne il ricordo. Spero tanto che l'usanza di abbelire casa e giardini con le ghirlande nel corso di tutto l'anno e non solo nel periodo natalizio diventi un'abitudine anche qui da noi in Italia.